Piacere di conoscervi! Sono Agostino, sto finendo la mia laurea triennale in Ingegneria Informatica e nel frattempo lavoro a tempo pieno come software engineer full stack (e full di caffè).

E quindi direte: “Ehi, ma hai DAVVERO tempo anche per scrivere un blog sui tuoi pensieri e le tue idee folli?” Beh, diciamo che questa è l’idea folle definitiva, ma voglio tenere traccia del mio percorso ora che gli esami stanno per finire e sto scrivendo la tesi.

Ho sempre avuto una passione per la tecnologia in generale. Come tutti quelli nati negli anni ‘90, il mio primo approccio è stato tramite i videogiochi e il ThinkPad di mio padre. Mi è sempre venuto abbastanza naturale usare i dispositivi tecnologici; non so se sia perché sono nato in un ambiente molto fortunato (i miei mi hanno sempre spinto molto a studiare, solo che io non avevo sempre molta voglia di ascoltarli), ma alla fine sono diventato la persona a cui ti rivolgi in famiglia quando la stampante non funziona o devi modificare un PDF.

La mia passione per la programmazione è esplosa alle superiori, quando al terzo anno è spuntato all’improvviso un nuovo corso: Programmazione e Sistemi Automatici.

Era diviso in due parti:

  • Programmazione in C++ (MOLTO INTERESSANTE)
  • Sistemi automatici (parte decisamente poco strutturata, con un mix di cose come teoria dei circuiti, algebra di Boolean e automazione senza un filo logico ben preciso, ma vabbè…)

Beh, i miei voti si sono salvati perché prendevo sempre il massimo in programmazione e il minimo indispensabile in sistemi automatici, e così alla fine sono uscito dalle superiori!

Ma fuori dalle superiori mi sono detto: Ora me la cavo da solo come un adulto e guadagno i soldi per pagarmi gli studi! I miei genitori non stavano attraversando un buon momento e non potevano permettersi di sostenere i miei studi, quindi ho deciso che la cosa migliore da fare era rimboccarmi le maniche.

La nota dolente? Ero decisamente troppo ottimista riguardo alla mia maturità e al metodo giusto per gestire un lavoro a tempo pieno insieme allo studio a tempo pieno in un’università pubblica in Italia. E come se non bastasse, ho scelto la strada sbagliata: Economia. Mi sembrava interessante perché sentivo dire che faceva fare un sacco di soldi e c’erano mille opportunità… peccato che poi mi sia reso conto che non mi interessava così tanto!

Quindi alla fine i miei tentativi all’università pubblica si sono rivelati dei fallimenti e mi sono concentrato sulla mia carriera nel settore retail dei videogiochi! Ma mancava qualcosa e, in più, ero bloccato. Senza abbastanza soldi per mantenermi e per dare una mano ai miei.

Poi è arrivato il COVID. Sono finito dentro a una grande ondata di licenziamenti nel settore retail in Italia e mi sono ritrovato disoccupato. Per fortuna, con gli ammortizzatori sociali, sono riuscito ad aiutare i miei genitori e a ricominciare a studiare. Questa volta ho scelto un’università online, la Uninettuno, in Ingegneria Informatica; ed è stata la scelta giusta, perché pensavo: “Quando finirà questo periodo di panico, ricomincerò a lavorare e a studiare”.

Il COVID è passato e, come dicevo, ho ricominciato a studiare. È stato bello perché finalmente riuscivo a passare gli esami e ad avere il tempo di godermi di nuovo quello che studiavo. Ma non tutte le storie hanno un lieto fine immediato: purtroppo ho perso entrambi i miei genitori durante la pandemia.

È stata davvero una bella botta da gestire e ho tipo perso la motivazione per lo studio (o per qualsiasi altra cosa). L’unica cosa che sono riuscito a fare è stata frequentare un corso specifico (sviluppatore Backend Java) offerto da un partner dell’università per i disoccupati. Finito quel corso, ho avuto l’opportunità di fare il mio primo colloquio con una software house. E anche se quel colloquio per me è stato terribile (perché ero letteralmente in lutto e fingevo sorrisi) è andato bene e ho iniziato a lavorare come sviluppatore web backend in questa azienda (dove lavoro tuttora!).

Forse era un segno, che voi ci crediate oppure no. Anche se ho dovuto trasferirmi in un’altra regione, sentivo che era un’opportunità da cogliere. E così sono partito, ed è andata bene!

Nel frattempo l’università è rimasta “spenta” per un po’, non ero nell’umore di studiare altro oltre al lavoro. Negli anni ho imparato Java, Spring, WildFly, database e poi ho ampliato le mie competenze anche nel frontend imparando JavaScript, HTML, CSS e vari framework come React e Angular (di cui sto prendendo anche una certificazione!). E ho capito che era davvero questo ciò che mi piaceva fare.

Poi è arrivata l’IA.

E mi sono detto: “Ok, ora tutto quello che faccio può essere automatizzato. Che si fa?”

Beh, ho deciso di rimettermi sotto con la triennale (che sto concludendo ora, -4 esami!) e di iniziare a studiare e costruire cose legate all’IA, per capire come funziona e come usarla per migliorare il mio lavoro da software engineer anziché delegarle tutto.

Quindi, se vi interessano il software engineering e l’IA, facciamoci due chiacchiere qui! Scriverò delle cose che faccio e che studio per tenermi motivato e per condividere le mie scoperte con voi.

Spero di non avervi annoiato troppo.

Ci vediamo online,

Ago

English version here: Hello World!